
Vita ecclesiastica
Novara piange il suo amato pastore
Il Cardinale Renato Corti sepolto nella cripta del Duomo di Novara.

Per 21 anni pastore apprezzato e stimato dal popolo gaudenziano
Si è spento serenamente nella casa degli oblati di Rho il mattino di martedì 12 maggio 2020.
La Chiesa di Milano, di cui fu figlio e la Chiesa di Novara, di cui fu pastore hanno vissuto 7 giorni di profonda tristezza prima di dare l’estremo saluto al feretro del cardinale Corti.
Sabato 16 maggio, l’Arcivescovo di Milano S.E.R. Mons. Mario Delpini, ha presieduto le esequie nel Santuario della Beata Vergine di Rho prima, che il corpo mortale di Corti prendesse la via per il Duomo di Novara dove ad aspettarlo c’era il vescovo Franco Giulio con il monsignor vicario generale e i reverendi canonici del capitolo maggiore.
”Un apostolo capace di dire parole preziose e di profezia”, così sabato Mons. Delpini nella predica ha descritto il compianto cardinale, il quale tutto ebbe da Milano, sua amata diocesi della quale fu vicario generale.
“Per la nostra Diocesi è stato una figura straordinariamente illuminante”, scrive nel messaggio inviato dall’Arcivescovo emerito di Milano il Cardinale Angelo Scola, il quale lo ricorda come mite ed umile consigliere nella vita governativa della Diocesi di Milano.
Il vescovo di Novara invece nelle esequie lo ricorda come “un autentico padre di spirito, un maestro spirituale, con una passione evangelica che lo caratterizzava già quando era un educatore di seminario e che l'ha consumato fino agli ultimi anni dopo aver lasciato Novara”.
Così il 123° successore di San Gaudenzio è tornato alla Casa del Padre, dove solamente là giace la Verità Eterna, scegliendo di voler seppellire il proprio corpo nella cripta del Duomo, dove potrà assistere alle ordinazioni dei santi sacerdoti che manderanno avanti l’apostolato di Cristo nella Diocesi che prese come sposa dal 3 marzo 1991, giorno del suo insediamento ed al contempo dal Cielo potrá finalmente celebrare la Liturgia Celeste.
Sua Eminenza all’età di 80 anni era stato nominato Cardinale Presbitero da Sua Santità Francesco I ed avendo ricevuto dallo stesso la berretta cardinalizia nel Concistoro pubblico del 19 novembre 2016.
A lui il clero e il popolo santo di Dio della diocesi di Novara, sono infinitamente grati ler l’esempio di umiltà e spiritualità che ha dato giorno dopo giorno, sapendo essere padre e pastore, premuroso ma sempre mantenendo la delicatezza che lo caratterizzava. Ringraziamo il Signore poichè ha posto a guida della Diocesi Novarese un pio e devoto vescovo, e chiediamo la Sua protezione affinchè benedica e protegga la Diocesi ed il sul Pastore Franco Giulio.
La Chiesa di Milano, di cui fu figlio e la Chiesa di Novara, di cui fu pastore hanno vissuto 7 giorni di profonda tristezza prima di dare l’estremo saluto al feretro del cardinale Corti.
”Un apostolo capace di dire parole preziose e di profezia”, così sabato Mons. Delpini nella predica ha descritto il compianto cardinale, il quale tutto ebbe da Milano, sua amata diocesi della quale fu vicario generale.
“Per la nostra Diocesi è stato una figura straordinariamente illuminante”, scrive nel messaggio inviato dall’Arcivescovo emerito di Milano il Cardinale Angelo Scola, il quale lo ricorda come mite ed umile consigliere nella vita governativa della Diocesi di Milano.
Il vescovo di Novara invece nelle esequie lo ricorda come “un autentico padre di spirito, un maestro spirituale, con una passione evangelica che lo caratterizzava già quando era un educatore di seminario e che l'ha consumato fino agli ultimi anni dopo aver lasciato Novara”.
Così il 123° successore di San Gaudenzio è tornato alla Casa del Padre, dove solamente là giace la Verità Eterna, scegliendo di voler seppellire il proprio corpo nella cripta del Duomo, dove potrà assistere alle ordinazioni dei santi sacerdoti che manderanno avanti l’apostolato di Cristo nella Diocesi che prese come sposa dal 3 marzo 1991, giorno del suo insediamento ed al contempo dal Cielo potrá finalmente celebrare la Liturgia Celeste.
Sua Eminenza all’età di 80 anni era stato nominato Cardinale Presbitero da Sua Santità Francesco I ed avendo ricevuto dallo stesso la berretta cardinalizia nel Concistoro pubblico del 19 novembre 2016.
A lui il clero e il popolo santo di Dio della diocesi di Novara, sono infinitamente grati ler l’esempio di umiltà e spiritualità che ha dato giorno dopo giorno, sapendo essere padre e pastore, premuroso ma sempre mantenendo la delicatezza che lo caratterizzava. Ringraziamo il Signore poichè ha posto a guida della Diocesi Novarese un pio e devoto vescovo, e chiediamo la Sua protezione affinchè benedica e protegga la Diocesi ed il sul Pastore Franco Giulio.
